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Ariane 6, il nuovo potente razzo dell'ESA

Artist's view of Ariane 6 – Flight Model-1 just the logos
Artist's view of Ariane 6 – Flight Model-1 just the logos
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Tre… due… uno… decollo! I razzi sono molto importanti perché rappresentano l’unico mezzo a nostra disposizione per trasportare oggetti come i satelliti dalla Terra allo spazio. Sebbene li utilizziamo ormai da decenni, la scienza e la tecnologia che li riguardano continuano a migliorare, e ora l’ESA dispone di un nuovo tipo di razzo: il Ariane 6!

Ariane 6 team at the launchpad
Il team di Ariane 6 sulla piattaforma di lancio

I razzi Ariane 6 sono sistemi tecnologici complessi, alti oltre 60 metri – pari all’incirca all’altezza di 15,5 elefanti impilati uno sopra l’altro. La parte inferiore è chiamata stadio principale ed è alimentata da un motore a propellente liquido denominato Vulcain 2.1. Sono proprio il motore Vulcain 2.1 e i razzi ausiliari a propellente solido situati ai lati dello stadio principale a dare la spinta iniziale al razzo, creando quel bagliore e quel forte «whooooosh!» che ci viene in mente quando immaginiamo il lancio di un razzo!

Poi viene lo stadio superiore, dotato di un motore speciale chiamato Vinci che può essere utilizzato più volte, il che significa che un Ariane 6 può raggiungere orbite diverse durante una singola missione. La parte superiore del razzo, a forma di cono, è chiamata carenatura. È qui che viene immagazzinato il carico del razzo, detto payload. La carenatura protegge il carico utile durante il viaggio nello spazio e alla fine si divide in due prima che il carico utile venga rilasciato.

³Cat-4 and ISTSat-1 student teams with ESA's Fly Your Satellite! coordinators and Exolaunch representatives. Credits: Exolaunch
³I team di studenti di Cat-4 e ISTSat-1 insieme ai coordinatori dell’iniziativa “Fly Your Satellite!” dell’ESA e ai rappresentanti di Exolaunch. Crediti: Exolaunch

I razzi Ariane 6 sono disponibili in due versioni. Il primo è chiamato Ariane 62. Questo ha due booster e può sollevare 10,3 tonnellate nell'orbita terrestre bassa (dove si trovano molti satelliti e la Stazione Spaziale Internazionale). Se è necessaria una potenza ancora maggiore, è possibile utilizzare la seconda versione, chiamata Ariane 64. Questo ha quattro booster e può sollevare più del doppio di un Ariane 62! Entrambi i razzi possono trasportare carichi utili anche più lontano nello spazio, se la missione lo richiede.

Il primo lancio dell'Ariane 6 è avvenuto il 9 luglio 2024. Ha portato in orbita 16 esperimenti e piccoli satelliti, tra cui due minisatelliti CubeSat progettati e costruiti da studenti universitari nell'ambito di Il programma “Fly Your Satellite!” di ESA Education. Il primo di questi si chiama 3Cat-4 (si pronuncia “cube cat four”) dell’Universitat Politècnica de Catalunya in Spagna. Ha condotto diversi esperimenti per misurare importanti variabili climatiche, tra cui uno volto a misurare l’umidità del suolo e i livelli di salinità negli oceani. Il secondo si chiama ISTSat-1, e proviene dall’Università di Lisbona, in Portogallo. Nonostante le sue dimensioni ridotte, ISTSat-1 è in grado di supportare la sorveglianza degli aerei in volo in tutto il mondo.

Vi piacerebbe progettare un satellite speciale da lanciare su un razzo Ariane 6? Quale sarebbe la sua missione?

Curiosità: i razzi Ariane 6 vengono lanciati dal porto spaziale europeo nella Guyana francese. Si trova a soli 5° a nord dell’equatore, il che significa che i lanci verso est beneficiano di una notevole spinta data dalla rotazione terrestre!