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Vermi nello spazio!

Neuronal deterioration of worm during ageing
Deterioramento neuronale del verme durante l'invecchiamento
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Andare nello spazio è un'avventura emozionante, ma alcune aspetti della vita degli astronauti sono davvero impegnativi. Mantenersi in forma e conservare una buona forza muscolare è una vera sfida, perché in condizioni di assenza di peso i muscoli e le ossa tendono a indebolirsi. Fluttuare nei pressi alla Stazione Spaziale Internazionale è molto divertente, ma non fa bene alla salute di chi deve vivere lì per mesi!

Gli scienziati dell’ESA stanno lavorando per aiutare gli astronauti a superare questo problema. Stanno utilizzando un verme dal nome accattivante Caenorhabditis elegans (C. elegans (in breve) per aiutarli. Hanno scoperto che i muscoli in C. elegans reagiscono all'assenza di gravità in modo molto simile ai muscoli umani. Forse questi minuscoli vermi – ciascuno lungo meno di 1 mm – potrebbero essere utilizzati nell'ambito di esperimenti spaziali per contribuire a questa ricerca?

Samantha running in space
Samantha che corre nello spazio

Tim Etheridge è docente senior presso l’Università di Exeter, nel Regno Unito. Spiega: “I vermi sono, forse sorprendentemente, un ottimo modello per i muscoli umani. A livello molecolare sono simili agli esseri umani e offrono vantaggi per la ricerca sui voli spaziali: sono molto piccoli, crescono rapidamente e sono economici e facili da allevare!”

Dragon spacecraft leaving Space Station
La navicella Dragon in partenza dalla Stazione Spaziale

Migliaia di neonati C. elegans I vermi sono stati inseriti in sacchetti speciali dove potevano vivere tranquillamente, con spazio e sostanze nutritive sufficienti per crescere e riprodursi. Sono stati poi caricati a bordo di una navicella Dragon e lanciati verso la Stazione Spaziale Internazionale! L’astronauta dell’ESA Alexander Gerst ha collocato i vermi in un’incubatrice progettata per aiutarli a crescere rapidamente e in sicurezza. In meno di una settimana avevano raggiunto la piena maturità, il tutto in condizioni di assenza di gravità. I vermi sono stati quindi congelati, pronti per essere riportati sulla Terra per essere studiati. Nel frattempo, altri gruppi di vermi sono stati allevati in condizioni normali sulla Terra, in modo da poter confrontare le differenze.

Gli scienziati della missione sperano che l'esperimento ci aiuterà anche a saperne di più su una possibile causa del diabete e su una patologia chiamata distrofia muscolare, che porta a un indebolimento grave e all'atrofia dei muscoli dei malati. Quindi, la ricerca non aiuterà solo gli astronauti nello spazio, ma anche le persone affette da certe patologie qui sulla Terra!

Curiosità: portare i vermi nello spazio è stata una vera e propria corsa contro il tempo, poiché potevano sopravvivere solo per 160 ore prima di dover essere trasferiti nell’incubatrice della Stazione Spaziale