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I satelliti dell’ESA individuano le barriere coralline in pericolo

The Great Barrier Reef is home to hundreds of types of coral
La Grande Barriera Corallina ospita centinaia di specie di corallo
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La Grande barriera corallina australiana è un zona naturale di immensa bellezza. Lunga oltre 2000 km, ospita un’enorme varietà di creature marine: razze, molluschi, delfini, pesci tropicali, tartarughe di mare e oltre 400 specie di coralli. Alla prima occhiata i coralli possono sembrare delle piante, ma in realtà si tratta di uno strano tipo di animale che si attacca alle rocce. I coralli formano enormi distese e rappresentano un elemento importante dell'ecosistema terrestre.

Recentemente gli studiosi, osservando le fotografie della Grande barriera corallina scattate dai satelliti Sentinel-2 dell’ESA, hanno scoperto un fenomeno preoccupante: le alghe verdi che vivono tra i coralli, e di cui questi ultimi hanno bisogno per sopravvivere, stanno subendo un danno gravissimo.

The brightest parts are coral being bleached
Le parti più luminose sono i coralli che stanno subendo lo sbiancamento

Questo fenomeno, chiamato sbiancamento dei coralli, è causato dal riscaldamento globale che sta rendendo l’acqua del mare troppo calda per le alghe. I coralli possono resistere allo sbiancamento per circa sei settimane. Trascorso questo tempo potrebbero riprendersi o morire, e questo produrrebbe conseguenze molto gravi per tutte le piante e gli animali che vivono tra i coralli e ne hanno bisogno per nutrirsi.

I subacquei possono immergersi per studiare le condizioni dei coralli, ma questo metodo richiede molto tempo e può comunque riguardare solo una piccola area della barriera corallina. I satelliti Sentinel-2 dell’ESA permettono di monitorare zone molto più estese, perciò rappresentano un metodo molto più efficace per tenere sotto controllo lo stato di salute dei coralli.

ESA’s Sentinel satellites have been watching the Great Barrier Reef
I satelliti Sentinel dell’ESA hanno monitorato la Grande Barriera Corallina

Questa non è la prima volta che si utilizzano i satelliti per osservare le distese di coralli come la Grande barriera corallina. Tuttavia, i satelliti Sentinel-2 possono farlo particolarmente bene perché scattano immagini ad altissima risoluzione e transitano regolarmente su quella zona, perciò possono individuare molto velocemente i fenomeni di sbiancamento.

L’ESA sta ora sviluppando un nuovo programma per computer con cui analizzare le immagini satellitare delle barriere coralline in modo veloce e accurato. Quanto più sappiamo dello sbiancamento dei coralli, tanto meglio possiamo proteggere queste parti importanti del nostro pianeta.

Curiosità: Gli scienziati che studiano la Grande Barriera Corallina hanno scoperto delle vongole giganti che hanno più di 120 anni!