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CryoSat – L’occhio dell’ESA sui ghiacci della Terra

CryoSat
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Esa è in procinto di lanciare in orbita il satellite più moderno e avanzato per misurare la copertura di ghiaccio della Terra. La missione CryoSat è stata riportata in vita dopo la perdita del primo satellite subita durante il fallimento del lancio nel mese di ottobre 2005. Ora il nuovo e migliorato CryoSat-2 è pronto per il decollo che avrà luogo il 8 Aprile. CryoSat 2 verrà portato in orbita polare, a circa 700 km al di sopra della Terra, da un razzo Dnepr russo che sarà lanciato dal cosmodromo Baikonur nel Kazakistan.

La copertura di ghiaccio terrestre è stata mappata per anni dallo spazio grazie ai satelliti come Envisat. I valori minimi registrati di recente in estate nell'area coperta dai ghiacci del mare Artico mostrano che sul tetto del mondo si stanno verificando cambiamenti significativi. Ma questo non spiega del tutto l’influenza che il cambiamento climatico sta esercitando sulle regioni polari. Gli scienziati intendono scoprire come sta variando lo spessore del ghiaccio. Le calotte di ghiaccio sulla terra possono raggiungere uno spessore di svariati chilometri. Se dovessero iniziare a scomparire, potrebbero esserci considerevoli innalzamenti del livello del mare, con allagamento delle zone costiere, che interesserebbero anche città importanti.

Canadian Arctic and Greenland as seen by Envisat

CryoSat è l’osservatore ideale dei ghiacciai. È dotato di uno strumento radar a microonde, idoneo per qualsiasi condizione atmosferica, che raccoglie gli echi dei brevi impulsi radar rimbalzanti dalla superficie del ghiaccio. Può misurare con grande precisione qualsiasi variazione dello spessore del ghiaccio galleggiante negli oceani polari. Fungerà anche da controllo vigile delle enormi calotte che ricoprono la Groenlandia e l'Antartide. Nei prossimi tre o cinque anni, il satellite sarà in grado di registrare cambiamenti anche minimi nell’ordine di 1 centimetro all’anno.