Uno dei più vecchi satelliti ESA operanti è in procinto di andare in pensione, dopo aver orbitato intorno alla Terra per quasi 85.000 volte e aver percorso circa 3,8 miliardi di km. Si tratta del secondo Satellite Europeo di Telerilevamento (ERS-2), che venne lanciato nel 1995. L'ESA ha deciso di metterlo fuori servizio prima che cessi di funzionare diventando una minaccia per altri veicoli.
Con una serie di accensioni del propulsore, avviate il 6 luglio, si sta gradualmente riducendo la sua orbita da 800 a circa 550 km, dove il rischio di collisione con altri satelliti è molto basso. Invece di aggiungersi alla spazzatura spaziale, l'ERS-2 entrerà infine nell'atmosfera terrestre, disintegrandosi.
L'ERS-1 (in attività tra il 1991 e il 2000) e il satellite fratello hanno avuto una carriera lunga e ricca di successi. Insieme hanno fornito un flusso ininterrotto di dati per un periodo di 20 anni, rivoluzionando gli studi sull'atmosfera terrestre, il terreno, gli oceani e i ghiacci polari.

Tra i loro strumenti vi era il primo radar spaziale non militare, in grado di osservare la superficie terrestre giorno e notte in tutte le condizioni climatiche e di monitorare i movimenti della terra durante i terremoti maggiori e le eruzioni vulcaniche. Il radar era anche in grado di mappare l'altezza della superficie del terreno.
Altri strumenti misuravano la temperatura globale della superficie marina e i cambiamenti del livello del mare, informazioni essenziali per gli scienziati impegnati nello studio dei mutamenti climatici. L'ERS-2 ha inoltre reso possibile un altro esperimento fondamentale: il monitoraggio delle modificazioni di dimensione e posizione di un enorme buco nello strato di ozono posto sopra la Penisola Antartica.
Migliaia di progetti di ricerca e pubblicazioni scientifiche si sono basate sui dati dei satelliti ERS. Le informazioni da essi inviate hanno migliorato la nostra comprensione del funzionamento della Terra. E missioni quali Envisat, Earth Explorer e Sentinel utilizzano versioni aggiornate di strumenti trasportati dai satelliti ERS.