L'osservatorio spaziale Herschel dell'ESA è stato lanciato un anno fa per una missione di esplorazione dell'universo a infrarossi. Herschel, che attualmente si trova in orbita a circa 1,5 milioni di chilometri dalla superficie terrestre, inizia a rivelare dettagli della formazione delle stelle fino ad oggi sconosciuti. Le nuove immagini mostrano migliaia di galassie distanti che formano nuove stelle a ritmo vorticoso e bellissime nebulose sparse lungo la Via Lattea.
Herschel è il più grande osservatorio astronomico mai posizionato nello spazio. È dotato di uno specchio principale quattro volte più largo di quello di tutti i precedenti telescopi spaziali a infrarossi. Questa caratteristica gli permette di studiare le nebulose fredde della nostra galassia con una precisione molto maggiore. Una di queste regioni, denominata RCW 120, contiene una stella neonata che promette di diventare una supergigante tra alcune centinaia di migliaia di anni.

Già da 8 a 10 volte più pesante del Sole, la neonata è circondata da una enorme nube di gas e polvere della quale si alimenta. Gli scienziati non si spiegano come le stelle possano crescere fino a 150 masse solari, ma ora l'osservazione della zona RCW 120 permetterà di capire come avvenga la formazione delle supergiganti.
Un'altra nuova immagine di Herschel mostra l'aggregazione di materiale nella Via Lattea per formare le stelle. I "semi" appaiono inizialmente all'interno di festoni di polvere e gas ardenti che formano catene di nursery stellari lunghe decine di anni luce. Oltre la nostra Via Lattea, Herschel ha misurato la luce infrarossa di migliaia di altre galassie, distribuite su miliardi di anni luce.
Lo studio della luminosità di questi puntini luminosi ha dimostrato che in passato le stelle si formavano a una velocità da 10 a 15 volte superiore rispetto a oggi. Herschel ha inoltre rilevato materia che non esiste in natura sulla Terra: molecole d’acqua che sono state scisse da potenti radiazioni e a cui è stata conferita una carica elettrica.