Gli scienziati europei intendono inviare una sonda per cercare segni di vita su Marte. Questo è il messaggio emerso dall’incontro di due giorni dell'ESA tenutosi la settimana scorsa a Birmingham in Inghilterra.
Marte è il pianeta più simile alla Terra tra tutti e, al di fuori della Terra, il luogo in cui è più probabile che esista una forma di vita primitiva. Le informazioni raccolte dall’orbiter Mars Express dell’ESA suggeriscono che il Pianeta Rosso un tempo fosse molto più caldo e umido di quanto non sia oggi.
C'è forse acqua allo stato liquido sotto la sua superficie ghiacciata? Se sì, forme di vita elementari potrebbero sopravvivere in questo ambiente? Per trovare una risposta a questi misteri, gli scienziati vogliono esplorare la superficie di Marte con un veicolo di ricerca avanzatissimo.
Secondo la proposta, la missione verrá lanciata nel giugno del 2011. Dopo un viaggio di due anni, il veicolo scenderà su Marte atterrando dolcemente con l'aiuto di airbag e retrorazzi.

Uno dei suoi compiti principali sarebbe quello di cercare tracce di vita, passata o presente. Tra gli strumenti a bordo del rover ci sarebbe un esperimento di analisi dei gas volto a individuare segni chimici di vita nell’atmosfera.
Un sistema di perforazione montato sul veicolo permetterà di prelevare campioni di rocce e terreno a una profondità di 2 metri, che verranno poi studiati assieme ai risultati dell'esperimento di analisi dei gas.
Gli altri strumenti in dotazione permetteranno di cercare l'acqua, studiare gli strati di roccia sotto la superficie, misurare i terremoti Marte e individuare i pericoli che potrebbero minacciare le future missioni dell'uomo su questo pianeta.
Guardando ancora più avanti nel futuro, gli scienziati hanno confermato il loro impegno a prendere parte alla missione internazionale chiamata Sample Return Mission nel 2016.