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Decollo verso la costellazione Galileo

Liftoff of Soyuz flight VS01
Liftoff of Soyuz flight VS01
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Il 21 ottobre è iniziata una nuova era, grazie al lancio riuscito dei primi due veicoli operativi del sistema europeo di navigazione satellitare Galileo. Lo spettacolare decollo, tra i bagliori delle fiamme, rappresenta anche un momento storico per la presenza europea nello spazio. È la prima volta che un razzo Soyuz di costruzione russa decolla dal nuovo sito di lancio di Kourou nella Guiana francese, creato per l'occasione.

Fino a quel momento, tutti i razzi Soyuz erano stati lanciati da Baikonur in Kazakistan o da Pleseck in Russia. Tuttavia, grazie al decollo da uno spazioporto europeo, più vicino all'equatore, il Soyuz europeo è in grado di trasportare nell''orbita di trasferimento geostazionaria' fino a 3 tonnellate. I razzi lanciati da Baikonur sono in grado di trasportare al massimo 1,7 tonnellate. Questa prestazione migliore è resa possibile dalla spinta propulsiva fornita dalla rapida rotazione della Terra all'equatore.

IOV satellites  ejected from Fregat upper stage
IOV satellites ejected from Fregat upper stage

Il volo Soyuz VS01, gestito da Arianespace, è partito alle 10:30 GMT (12:30 CEST). Tutti gli stadi del Soyuz hanno funzionato perfettamente. Lo stadio superiore Fregat-MT ha rilasciato i satelliti di validazione in orbita (IOV) di Galileo nell'orbita prevista a 23.222 km di altezza, a 3 ore e 49 minuti dal decollo.

Nelle prime fasi della missione, i satelliti IOV della costellazione Galileo verranno monitorati da Tolosa, in Francia, da un team congiunto di tecnici dell'ESA e dell'Agenzia Spaziale Francese (CNES). In seguito il compito passerà a SpaceOpal, un'impresa di partecipazione costituita dal Centro Aerospaziale Tedesco (DLR) e dall'italiana Telespazio. L'impresa effettuerà 90 giorni di test. L'anno prossimo i satelliti IOV saranno raggiunti da altri due satelliti. Quando sarà completata, la costellazione sarà formata da 30 satelliti che ruotano intorno a 3 diverse orbite.