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Prima europea per il Soyuz e il sistema di navigazione satellitare Galileo

First two Galileo IOV satellites
I primi due satelliti Galileo IOV
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È iniziato il conto alla rovescia per due avvenimenti epocali nella storia dello spazio europeo. Se tutto va secondo i piani, il 20 ottobre decollerà il primo razzo Soyuz ad essere lanciato dallo spazioporto di Kourou nella Guiana francese. Il veicolo Soyuz St-B porterà in orbita i primi due satelliti del sistema europeo di navigazione satellitare Galileo.

Il Soyuz, di costruzione russa, è uno dei lanciatori più affidabili al mondo. Una volta completato il sito di lancio di Kourou, il razzo vettore a 3 stadi sarà in grado di portare in orbita carichi utili molto pesanti.

Il primo satellite di prova del sistema di navigazione europeo Galileo è stato lanciato nel dicembre 2005, seguito da un secondo nel 2008. Il successo di questi satelliti pionieri ha spianato la strada al prossimo lancio dei primi due satelliti Galileo per la fase di validazione in orbita (IOV). L’anno prossimo, a questi si aggiungerà una seconda coppia di satelliti.

I quattro veicoli spaziali IOV, ciascuno del peso di circa 730 kg, sono stati costruiti da un consorzio industriale guidato dalla tedesca EADS Astrium. Saranno utilizzati per verificare la validità del progetto del sistema Galileo, in vista del lancio degli altri 26 satelliti che alla fine si uniranno a loro. Uno degli elementi da testare è il miglior orologio atomico mai utilizzato per la navigazione: preciso al secondo ogni tre milioni di anni. I satelliti sono inoltre dotati di un potente trasmettitore per diffondere dati di navigazione precisi in tutto il mondo.

Una volta che la costellazione sarà completa, il sistema sarà composto da 30 satelliti in orbita a circa 23.000 km sopra la terra. Ci saranno sempre almeno quattro satelliti sopra di noi, in qualunque luogo del mondo ci troviamo. In tal modo Galileo sarà disponibile 24 ore su 24 per aiutarci a trovare la strada quando siamo in viaggio.