L’ESA lancia tante missioni nello spazio, ma sapevate che i suoi scienziati partono anche per l’Antartide? La base di ricerca Concordia dista solo 1670 km dal Polo Sud geografico ed è una delle regioni più fredde della Terra, con temperature estive che vanno da −25°C fino a ben −80 °C! La temperatura media annuale dell'aria è di −54,5 °C, con un basso livello di umidità e assenza quasi totale di pioggia o nevicate.
Ma cosa spinge gli scienziati dell’ESA a lavorare nella stazione Concordia? Semplicemente, si tratta dell’ambiente terrestre che più si avvicina alle condizioni delle esplorazioni interplanetarie. A Concordia si lavora in piccole squadre, isolati dal resto del mondo per molti mesi. Le condizioni all’esterno della base sono particolarmente ostili e, per sopravvivere, bisogna contare sulle scorte che si hanno a disposizione e sulle capacità dei propri compagni. Lo studio degli effetti che la vita a Concordia produce sulle persone sta aiutando l’ESA a preparare una missione su Marte!

Carmen Possnig è un medico dell’ESA che ha trascorso 12 mesi a Concordia, conducendo numerosi esperimenti su come l’isolamento, la mancanza di luce solare e le temperature estreme possono influire sul corpo e sulla mente dell’uomo. Durante il giorno, Carmen prelevava e analizzava campioni di sangue.
Nel frattempo, i suoi compagni a Concordia svolgevano le proprie attività, ad esempio programmando telescopi per la ricerca di esopianeti o lanciando palloni sonda. Florentin, l’idraulico, si occupava del sistema di riciclaggio dell'acqua – che era stato progettato dall’ESA come prototipo per future missioni spaziali! Di sera, tutti si ritrovavano per cenare insieme e rilassarsi con un film o un gioco di società.

Di notte, Carmen veniva spesso svegliata dagli allarmi e sentiva il team tecnico correre a sistemare i guasti!
Spesso Carmen veniva svegliata dagli allarmi nel cuore della notte e sentiva il team tecnico che si affrettava a riparare qualsiasi cosa si fosse rotta!
1 tuta 1 giacca e pantaloni imbottiti in piuma 1 tuta sottile (che in realtà è piuttosto spessa!) 2 set di intimo termico 8 paia di guanti / muffole di vario spessore 5 paia di sottoguanti 1 paio di scarponi polari, con fodera interna supplementare e suole di ricambio 1 paio di pantofole modello “nonno” 2 paia di pantaloni di cotone 1 giacca di pile 1 maglione di lana 5 paia di calze occhiali protettivi e da sole cappello scaldacollo burrocacao e crema solare
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1 tuta
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1 giacca e pantaloni imbottiti in piuma
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1 tuta sottile (che in realtà è piuttosto spessa!)
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2 set di intimo termico
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8 paia di guanti / muffole di vario spessore
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5 paia di sottoguanti
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1 paio di scarponi polari, con fodera interna supplementare e suole di ricambio
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1 paio di pantofole modello “nonno”
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2 paia di pantaloni di cotone
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1 giacca di pile
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1 maglione di lana
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5 paia di calze
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occhiali protettivi e da sole
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cappello
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scaldacollo
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burrocacao e crema solare

È proprio una bella lista — tutto questo solo per riuscire a sopravvivere alle intemperie! Ti piacerebbe lavorare alla base di ricerca Concordia? Come pensi che riusciresti a cavartela nelle difficili condizioni che si trovano lì? Ti viene in mente qualche attrezzatura in più che porteresti con te per aiutarti nella tua missione?
Curiosità: qui potete leggere i post del blog della dott.ssa Carmen Possnig su una giornata tipo alla Concordia: Parte 1 e Parte 2.