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Nubi di cenere provocano il caos aereo

Ash clouds cause flight chaos
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Per la seconda volta in un anno, un’eruzione vulcanica in Islanda ha provocato il caos nella maggior parte d’Europa. La causa sono state le nubi di cenere trasportate nell’aria per molti chilometri. Per gli islandesi che vivono vicino ai vulcani, la vita è cambiata drasticamente. Uno strato di cenere marrone ricopre le case, le strade e i campi. Ma le gigantesche nubi hanno attraversato l’Europa per migliaia di chilometri, impedendo il decollo di molti aerei.

La prima eruzione è incominciata nel marzo del 2010, quando il vulcano Eyjafjallajoekull ha iniziato a eruttare nubi di cenere e vapore. Nei mesi successivi sono stati cancellati migliaia di voli, man mano che le piccole particelle si disperdevano sull’Europa. Conclusasi l’eruzione, i voli sono tornati alla normalità. Poi, il 21 maggio 2011, il vulcano Grímsvötn ha iniziato a espellere polvere negli strati superiori dell’atmosfera. Questa eruzione, benché di proporzioni maggiori della precedente, si è fortunatamente smorzata molto rapidamente. Alla fine di maggio, i voli erano già tornati alla normalità.

Uno dei maggiori problemi per le compagnie aeree e i governi durante questo tipo di eruzioni è garantire la sicurezza dei passeggeri. Se un aereo attraversa durante il volo una nube vulcanica, le particelle di cenere penetrano nei motori e possono provocare avarie. La cenere può inoltre danneggiare seriamente l’esterno del velivolo. È pertanto fondamentale trovare il modo di monitorare i movimenti delle nubi e valutare il loro spessore.

Fortunatamente i satelliti che orbitano intorno alla Terra, come Envisat dell’ESA, sono in grado di fornire immagini delle nubi di cenere. Sono anche in grado di rilevare i gas, come l’anidride solforosa, che vengono proiettati negli strati superiori dell’atmosfera e spesso raggiungono l’altezza dei voli di linea. I dati vengono inviati ai Volcanic Ash Advisory Centres che valutano il rischio potenziale per l’aeronautica e danno l’allarme.