L'India ha raggiunto la Luna! La sua sonda Chandrayaan-1 (“Lunar Craft” 1) è stata catturata dalla gravità lunare l'8 novembre. Dopo aver azionato il motore principale per tre volte, la sonda spaziale a forma di scatola sta ora compiendo orbite circolari sopra i poli lunari a un'altezza di circa 100 km.
Chandrayaan-1 è la prima missione indiana a spingersi oltre l’orbita terrestre. Si inserisce nel solco delle recenti missioni orbitali lunari, tra cui la SMART-1 dell’ESA e le sonde spaziali di Cina e Giappone. La sonda indiana trasporta 11 esperimenti scientifici, di cui cinque di produzione nazionale e tre provenienti dall’Europa. Gli strumenti europei si basano su esperimenti simili già utilizzati a bordo di SMART-1. Sono progettati per studiare in dettaglio la composizione della superficie lunare, nonché i suoi campi magnetici deboli e localizzati.

Uno degli esperimenti più insoliti è stato quello della sonda indiana Moon Impact Probe, rilasciata dall’orbiter il 14 novembre. La sonda ha trasmesso una serie di immagini mentre precipitava verso la superficie. Durante un volo durato 25 minuti, il sistema radar ne ha misurato l’altitudine, mentre un altro strumento è stato utilizzato per studiare la rarefatta atmosfera lunare. La sonda si è schiantata sulla superficie in prossimità del polo sud, un luogo in cui potrebbe esserci del ghiaccio nei crateri che non ricevono mai la luce solare.
Il veicolo spaziale è inoltre dotato di uno strumento radar che cercherà tracce di ghiaccio d'acqua nelle regioni polari buie. Altri dati importanti proverranno da un altimetro laser, che fornirà misurazioni precise delle altitudini e delle depressioni della superficie.
Chandrayaan-1 è stato lanciato il 22 ottobre 2008. L'ESA e l'India condivideranno i dati raccolti dai propri strumenti. Tra gli altri partner internazionali della missione figurano la Bulgaria e gli Stati Uniti.