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Può esistere un'altra Terra?

Close-up of Plato’s cameras
Primo piano sulle telecamere di Platone
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Sappiamo che nel nostro Sistema solare ci sono otto pianeti, ma sapevate che gli astronomi hanno scoperto migliaia di pianeti al di fuori del nostro Sistema solare? Questi mondi lontani sono chiamati pianeti extrasolari, o più brevemente esopianeti .  

Eppure, tra tutti questi pianeti, solo uno è noto per ospitare la vita: la Terra. Ma se la Terra non fosse un mondo unico nel suo genere? E se là fuori ci fossero altri pianeti con oceani, atmosfere e le giuste condizioni per la vita? 

Questa è la domanda principale che guida la missione Plato: esiste un altro pianeta simile alla Terra nell’Universo?

Cosa significa davvero “simile alla Terra”?

Quando gli scienziati parlano di un pianeta “simile alla Terra”, non intendono una copia perfetta. Cercano invece una combinazione di caratteristiche chiave: una superficie rocciosa, piuttosto che un gigante gassoso, dimensioni e massa simili a quelle della Terra e la giusta distanza dalla propria stella.  

Quest'ultimo fattore è cruciale, perché determina la temperatura. Se troppo vicino, un pianeta potrebbe diventare un mondo rovente. Se troppo lontano, potrebbe congelarsi. Ma nel mezzo si trova una stretta regione in cui le condizioni potrebbero essere proprio quelle giuste.

La zona abitabile: né troppo calda, né troppo fredda

Gli astronomi chiamano questa regione la zona abitabile, spesso soprannominata zona di “Riccioli d’oro”. In quest’area, le temperature potrebbero consentire l’esistenza di acqua liquida sulla superficie di un pianeta. E l’acqua è uno degli ingredienti chiave per la vita così come la conosciamo. 

Ma trovarsi nella zona abitabile non garantisce che un pianeta sia effettivamente abitabile. Un pianeta potrebbe comunque essere privo di atmosfera, o forse avere un'atmosfera tossica, o magari essere esposto a radiazioni estreme provenienti dalla sua stella. Quindi, il fatto che un pianeta si trovi nella zona abitabile è più un primo indizio per individuare un'altra Terra, piuttosto che una prova definitiva. 

Comparing habitable zones of Sol and TRAPPIST-1

Confronto tra le zone abitabili di Sol e TRAPPIST-1

Alla ricerca di mondi simili alla Terra

È qui che entra in gioco la missione Plato dell’ESA. Questo telescopio spaziale ad alta tecnologia è progettato per individuare pianeti di dimensioni simili alla Terra, in orbita attorno a stelle simili al nostro Sole e situati all’interno delle zone abitabili delle loro stelle.  

Osservando minuscoli cali nella luce stellare quando i pianeti transitano davanti alle loro stelle, Plato è in grado di individuare nuovi mondi e misurarne le dimensioni e le orbite. Inoltre, Plato studierà stelle simili al nostro Sole, sufficientemente luminose da poter essere analizzate in dettaglio anche dagli scienziati negli osservatori terrestri. Tutte queste informazioni, nel loro insieme, li aiuteranno a scoprire pianeti e a misurarne le dimensioni e la massa. Conoscendo le dimensioni e la massa di un pianeta, gli scienziati possono capire di cosa è composto e se è roccioso come la Terra o costituito principalmente da gas come Giove. 

Inoltre, studiando le stelle stesse, Plato potrà determinarne l’età e le proprietà, aiutando gli scienziati a comprendere i pianeti che le orbitano con molta più precisione. Ciò significa che Plato contribuirà a identificare i migliori candidati tra i pianeti che potrebbero essere davvero simili alla Terra. 

Un universo ricco di possibilità

Ed è qui che le cose diventano più incerte, ma anche più emozionanti. La vita, almeno per come la intendiamo noi, dipende da un delicato equilibrio di condizioni. Ha bisogno di acqua liquida, di un ambiente stabile e degli ingredienti chimici giusti. Quando gli scienziati cercano la vita oltre la Terra, spesso iniziano cercando pianeti dove potrebbero esistere condizioni simili. Ecco perché trovare pianeti nella zona abitabile è un passo così importante. 

Negli ultimi decenni, gli astronomi hanno scoperto migliaia di esopianeti, rivelando che i pianeti sono comuni in tutta la Galassia. La grande domanda ora non è se questi pianeti esistano, ma quanti di essi potrebbero essere simili alla Terra. Creando un catalogo dettagliato dei sistemi planetari vicini, la missione Plato contribuirà a rispondere a questa domanda. 

Allora, esiste un'altra Terra? La risposta, per ora, è: non lo sappiamo. Ma per la prima volta nella storia dell'umanità, abbiamo gli strumenti per scoprirlo. 

Da qualche parte tra le stelle, potrebbe esserci un piccolo pianeta roccioso che orbita alla giusta distanza, con le giuste condizioni, girando silenziosamente attorno alla sua stella. Un mondo con oceani, cieli e forse anche vita. Grazie a Plato, ci stiamo avvicinando alla sua scoperta! 

Exoplanet imaginarium

Imaginarium degli esopianeti