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L'ESA lancia GOCE

GOCE liftoff
GOCE liftoff
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Questo pomeriggio, il GOCE sviluppato dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA) è stato lanciato in orbita terrestre bassa, quasi eliosincrona, da un razzo Rockot decollato dal cosmodromo di Plesetsk nella Russia settentrionale.

Questo lancio dà inizio a un nuovo capitolo nella storia dell'osservazione della Terra in Europa. GOCE è il primo di una nuova famiglia di satelliti dell'ESA concepiti per studiare il nostro pianeta e il suo ambiente allo scopo di approfondire le nostre conoscenze e di migliorare la nostra comprensione dei processi del sistema terrestre e della loro evoluzione, per consentirci di rispondere alle sfide del cambiamento climatico globale. In particolare, il GOCE misurerà le minute differenze presenti nel campo gravitazionale del globo terrestre.

Il lanciatore russo Rockot è decollato alle 15:21 CET (14:21 GMT) e si è diretto a nord sorvolando l'Artico. Circa 90 minuti più tardi, dopo una rivoluzione orbitale e dopo il distacco dei due stadi superiori Breeze-KM, la navicella spaziale da 1052 kg è stata rilasciata con successo in un'orbita circolare polare a 280 km di altitudine con un'inclinazione di 96,7º rispetto all'Equatore.

Il contatto con la missione GOCE è stato stabilito per mezzo della stazione dell'ESA di Kiruna, in Svezia, poco dopo il distacco degli stadi. La navicella spaziale ora è sottoposta al controllo da parte dei team dell'ESA in forza allo European Space Operations Centre di Darmstadt, in Germania.

Earth's geoid as seen by GOCE
Il geoide terrestre visto da GOCE

Per 24 mesi, il GOCE raccoglierà dati gravitazionali tridimensionali da ogni parte del globo. I dati raccolti verranno elaborati a terra per produrre la mappa più precisa possibile del campo gravitazionale terrestre e per affinarne il geoide: l'effettiva superficie di riferimento del nostro pianeta. Una precisa conoscenza del geoide, che può essere considerato come la superficie di un ideale oceano globale a riposo, giocherà un ruolo molto importante negli ulteriori studi del nostro pianeta, dei suoi oceani e della sua atmosfera. Questo studio servirà da modello di riferimento per le nostre misurazioni e modellazioni delle variazioni del livello del mare, delle correnti oceaniche e delle dinamiche delle calotte polari.