Il primo satellite Sentinel del programma di osservazione terrestre dell'ESA ha raggiunto la base di lancio di Kourou, in Guyana francese (Sud America). Dopo sette anni di progettazione, assemblaggio e collaudo, Sentinel-1A sarà lanciato con un vettore Soyuz il 3 aprile 2014.
Al momento del lancio, il satellite avrà il peso relativamente modesto di 2,3 tonnellate. Sentinel-1A presenta una struttura piuttosto insolita, con due ali solari da 10 metri e un'antenna radar da 12 metri. Le celle solari e l'antenna saranno ripiegate in modo da poter essere stipate in uno speciale involucro protettivo, situato nel "naso" del vettore. Al rilascio del satellite nello spazio, ali e antenna si dispiegheranno insieme secondo una sequenza accuratamente programmata, il cui svolgimento richiederà circa 10 ore.

Once it becomes operational, Sentinel-1A’s advanced radar instrument will image Earth’s surface 24 hours a day, seven days a week, regardless of whether it is cloudy or dark.
I dati di Sentinel-1A potranno essere utilizzati per numerose attività. Ad esempio, consentiranno di mappare le variazioni della calotta glaciale artica, di rilevare gli sversamenti di petrolio nei mari o di localizzare la posizione delle navi. O ancora, potranno essere impiegati per studiare le foreste, i mari e le risorse del suolo, e per ottenere informazioni di supporto durante le situazioni di crisi. In effetti, questo è l'unico satellite europeo studiato appositamente per fornire una risposta rapida a situazioni di emergenza come alluvioni e terremoti.
Un secondo satellite identico, il Sentinel-1, sarà lanciato il prossimo anno. Insieme, le due "sentinelle spaziali" continueranno la lunga serie di studi radar iniziata dai satelliti ERS-1, ERS-2 ed Envisat.