{"id":907,"date":"2011-01-31T09:31:00","date_gmt":"2011-01-31T08:31:00","guid":{"rendered":"https:\/\/kids.esa.int\/space_travel_an_astronaut_s_tale\/"},"modified":"2026-10-08T00:33:37","modified_gmt":"2026-10-07T22:33:37","slug":"space_travel_an_astronaut_s_tale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kids.esa.int\/it\/space_travel_an_astronaut_s_tale\/","title":{"rendered":"In viaggio nello spazio: il racconto di Umberto Guidoni"},"content":{"rendered":"<div class=\"lede\">\n<p>Il fascino esercitato dallo spazio \u00e8 un elemento centrale nei film della Universal Pictures <b>Cattivissimo me<\/b>, disponibile in Blu-ray e DVD presso <b>21 febbraio<\/b>. Nel film, Gru spera di diventare un astronauta e il suo sogno \u00e8 quello di partire per una missione spaziale per rubare la Luna. Vorremmo presentarvi una persona che ha davvero varcato i confini del nostro pianeta: l\u2019astronauta Umberto Guidoni racconta a Esa Kids la sua esperienza nello spazio.<\/p>\n<\/div>\n<p>\u201cDiventare astronauta era un sogno che coltivavo fin dall\u2019infanzia. Da ragazzo avevo libri di astronomia e persino un piccolo telescopio con cui osservavo il cielo. Amavo leggere romanzi di fantascienza e coltivavo una grande passione per le stelle. La prima missione sulla Luna nel 1969 mi fece capire che il sogno di viaggiare nello spazio era possibile. All\u2019inizio, solo gli Stati Uniti e la Russia organizzavano viaggi spaziali, ma dopo essere diventato astrofisico, finalmente si present\u00f2 l\u2019occasione giusta.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\" data-width=\"3040\" data-credit=\"NASA\" data-detail-url=\"https:\/\/www.esa.int\/ESA_Multimedia\/Images\/2005\/11\/Umberto_Guidoni_entering_the_Zarya_module_of_the_ISS2\" data-licence=\"ESA Standard Licence\" data-licence-url=\"https:\/\/www.esa.int\/ESA_Multimedia\/Terms_and_conditions_of_use_of_images_and_videos_available_on_the_esa_website\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" style=\"max-width:100%;height:auto\" src=\"https:\/\/www.esa.int\/var\/esa\/storage\/images\/esa_multimedia\/images\/2005\/11\/umberto_guidoni_entering_the_zarya_module_of_the_iss2\/17910344-2-eng-GB\/Umberto_Guidoni_entering_the_Zarya_module_of_the_ISS.jpg\" alt=\"Umberto Guidoni entering the Zarya module of the ISS\"><figcaption>Umberto Guidoni mentre entra nel modulo Zarya della Stazione Spaziale Internazionale (ISS)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Gli anni precedenti al viaggio hanno rappresentato una lunga fase di preparazione, durante la quale \u00e8 come tornare a scuola. Al termine di questo periodo \u00e8 arrivato un ulteriore addestramento di un anno, che ha preceduto il momento tanto atteso di salire su un veicolo spaziale. Le emozioni pi\u00f9 forti si provano durante il conto alla rovescia: mentre passano i secondi, realizzi che tutto ci\u00f2 per il quale ti sei preparato per anni \u00e8 sul punto di realizzarsi. Poi ci sono tanti altri momenti indimenticabili: la prima volta che si osserva l\u2019universo con i propri occhi, o la sensazione di stare in assenza di gravit\u00e0. Se si ha paura? No, l\u2019addestramento ti prepara a questa esperienza e ti porta ad annullare la paura, anche perch\u00e9 i rischi sono estremamente limitati.<\/p>\n<p>Su una navicella spaziale, la cosa pi\u00f9 bizzarra \u00e8 proprio l\u2019assenza di peso, e te ne accorgi davvero solo quando la provi sulla tua pelle. Se perdi una cosa il primo istinto rimane quello di controllare sul pavimento, ma nello spazio questa regola non vale, perch\u00e9 l\u2019oggetto smarrito potrebbe essere dovunque. Quindi un astronauta deve essere sempre molto attento e ordinato, soprattutto con gli oggetti pi\u00f9 piccoli, come gli occhiali o l\u2019orologio\u2026<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\" data-width=\"1024\" data-credit=\"Universal Pictures\" data-detail-url=\"https:\/\/www.esa.int\/ESA_Multimedia\/Images\/2011\/01\/2377_PE_S1500_P015_L_COMPO_RENDER_13952\" data-licence=\"ESA Standard Licence\" data-licence-url=\"https:\/\/www.esa.int\/ESA_Multimedia\/Terms_and_conditions_of_use_of_images_and_videos_available_on_the_esa_website\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" style=\"max-width:100%;height:auto\" src=\"https:\/\/www.esa.int\/var\/esa\/storage\/images\/esa_multimedia\/images\/2011\/01\/2377_pe_s1500_p015_l_compo_render_13952\/17907310-2-eng-GB\/2377_PE_S1500_P015_L_COMPO_RENDER_1395.jpg\" alt=\"\"><\/figure>\n<p>La cosa che colpisce di pi\u00f9 quando ci si trova nello spazio \u00e8 la vista della Terra. Osservando l\u2019Universo, \u00e8 proprio la Terra che finisce per attirare la nostra attenzione. \u00c8 l\u2019unico oggetto ricco di colori e movimento che si vede quando si \u00e8 nello spazio. Dalla navicella spaziale si possono notare numerosi dettagli sorprendenti, come montagne e oceani. Si rimane incantati da tutto ci\u00f2 che si pu\u00f2 osservare ad occhio nudo, ma anche colpiti dalla visione del nostro fragile pianeta, un corpo completamente isolato, attorno al quale sembra regnare l\u2019oscurit\u00e0. Inoltre, dallo spazio si ha una chiara visione d\u2019insieme delle sue ferite: deforestazione, incendi, inquinamento. Non \u00e8 difficile distinguere le nuvole dallo smog, e ci rendiamo conto di quanto la Terra sia davvero malata.\u201d<\/p>\n<p>Umberto Guidoni ha scritto un libro dedicato a tutti i bambini che sognano di diventare astronauti. Si intitola <i>Astrolibro dell'Universo<\/i> ed \u00e8 stato recentemente pubblicato in Italia.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>The fascination with space is a central element in Universal Picture\u2019s Despicable Me, available in Blu-ray and DVD from 21 February. In the movie, Gru hopes to become an astronaut, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"esa_banner_image":"https:\/\/www.esa.int\/var\/esa\/storage\/images\/esa_multimedia\/images\/2011\/01\/esakids_artwork2\/17895275-2-eng-GB\/EsaKids_artwork.jpg","esa_banner_description":"","esa_banner_credit":"Universal Pictures","esa_banner_licence":"ESA Standard Licence","esa_banner_detail_url":"https:\/\/www.esa.int\/ESA_Multimedia\/Images\/2011\/01\/EsaKids_artwork2","esa_external_url":"","esa_external_new_window":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":true},"categories":[10,13,27],"tags":[],"panel":[],"language":[],"age":[],"duration":[],"resource_type":[],"audience":[],"wf_post_folders":[],"class_list":["post-907","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-learn","category-life-in-space","category-space-stations"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kids.esa.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/907","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kids.esa.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kids.esa.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kids.esa.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kids.esa.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=907"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/kids.esa.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/907\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4733,"href":"https:\/\/kids.esa.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/907\/revisions\/4733"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kids.esa.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=907"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kids.esa.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=907"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kids.esa.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=907"},{"taxonomy":"panel","embeddable":true,"href":"https:\/\/kids.esa.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/panel?post=907"},{"taxonomy":"language","embeddable":true,"href":"https:\/\/kids.esa.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/language?post=907"},{"taxonomy":"age","embeddable":true,"href":"https:\/\/kids.esa.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/age?post=907"},{"taxonomy":"duration","embeddable":true,"href":"https:\/\/kids.esa.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/duration?post=907"},{"taxonomy":"resource_type","embeddable":true,"href":"https:\/\/kids.esa.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/resource_type?post=907"},{"taxonomy":"audience","embeddable":true,"href":"https:\/\/kids.esa.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/audience?post=907"},{"taxonomy":"wf_post_folders","embeddable":true,"href":"https:\/\/kids.esa.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/wf_post_folders?post=907"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}